SCHEDE

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche

Il coniglio è una preda per eccellenza, e la sua anatomia e psicologia sono adattate a questo suo ruolo nella catena alimentare. Questo mammifero ha due mezzi di difesa: una è l’immobilità totale, con il corpo appiattito al suolo, atteggiamento che utilizza nel tentativo di rendersi invisibile ai predatori, l’altro è la fuga precipitosa. La struttura corporea del coniglio si è evoluta proprio in funzione di una rapida fuga, che gli consente di raggiungere la tana nel più breve tempo possibile. Il coniglio ha, infatti, uno scheletro leggero (rappresenta l’8% del peso corporeo) e una muscolatura ben sviluppata, caratteristiche che gli permettono di correre velocemente. Poiché lo scheletro è fragile, e la muscolatura degli arti posteriori molto forte, se l’animale è afferrato in modo inadeguato e si divincola energicamente, può con la forza dei suoi stessi muscoli causare la frattura o la lussazione della colonna vertebrale, paralizzandosi.

I conigli hanno una vista eccellente, con un campo visivo di quasi 190° per occhio, che permette di vedere in tutte le direzioni senza muovere la testa, con una visione binoculare anteriormente, posteriormente e in alto. Davanti al naso è invece presente un punto cieco, per cui il coniglio afferra il cibo aiutandosi con il tatto fornito dalle labbra, anziché con la vista. A causa delle loro abitudini crepuscolari i conigli hanno una sensibilità alla luce otto volte superiore a quella umana: sono in grado di vedere nella penombra molto meglio di noi. Per quanto riguarda la percezione dei colori, sembra che i conigli riescano a distinguere il blu ed il verde.

Le orecchie sono molto vascolarizzate e hanno un ruolo importante nella termoregolazione, dal momento che rappresentano il 12% della superficie corporea; sono delicate e sensibili, e non devono mai essere utilizzate per afferrare il coniglio. I conigli utilizzano le orecchie anche per segnalare i loro stati d’animo: attenzione, irritazione, aggressività. In alcune razze nane le orecchie sono piuttosto piccole; le varietà di razze ariete hanno le orecchie pendenti, incapaci di movimento.

I denti costituiscono una struttura molto complessa e specializzata. La formula dentale è: 2/1 incisivi, 0/0 canini, 3/2 premolari e 3/3 molari; significa che da ogni lato della testa hanno due incisivi superiori e uno inferiore, non hanno canini, hanno tre premolari superiori e due inferiori, e tre molari superiori e tre inferiori. Dei quattro incisivi superiori, solo due sono visibili quando si scostano le labbra: gli altri, molto più piccoli, si trovano dietro. Gli incisivi inferiori sono due. Gli incisivi hanno la funzione di tagliare in pezzi della giusta lunghezza i fili d’erba afferrati dalle labbra.

All’interno della bocca, non visibili ad un esame diretto, si trovano i denti interni, con cui il coniglio mastica il cibo. Dal punto di vista anatomico sono divisi in premolari e molari, ma hanno tutti un aspetto e una funzione simile, vale a dire masticare e triturare il cibo.

Tutti i denti del coniglio, sia gli incisivi sia i denti interni, hanno la particolarità di essere a crescita continua, vale a dire che si allungano in modo continuo per tutta la vita. La loro lunghezza resta in realtà costante perché l’allungamento viene controbilanciato dal consumo causato dalla masticazione di alimenti ricchi di fibra, quali erba, fieno, vegetali fibrosi. Se l’alimentazione invece non è corretta, ed è ricca di alimenti energetici e poco abrasivi (semi, cereali, carboidrati) si determina una grave patologia a carico dei denti, detta malocclusione.

La cavità toracica, che contiene il cuore e i polmoni, è relativamente piccola rispetto all’addome. Il coniglio è un erbivoro stretto, con un apparato digerente fortemente specializzato. Lo stomaco ha essenzialmente la funzione di immagazzinare il cibo ingerito, ed è costantemente pieno di alimento; anche dopo diversi giorni di digiuno nello stomaco è ancora presente dell’alimento. Una particolarità dei conigli è che sono incapaci di vomitare.
L’organo più voluminoso dell’addome è rappresentato dall’intestino cieco, in cui si trovano batteri ed altri microrganismi che aiutano nella digestione dell’alimento, producendo sostanze utili come ad esempio molte vitamine.

Per il corretto funzionamento dell’intestino è di fondamentale importanza che l’alimento contenga molta fibra (che si trova nell’erba, nel fieno e nelle verdure). La fibra infatti stimola la motilità intestinale e permette lo sviluppo di batteri benefici. Se la fibra è insufficiente, si possono avere problemi di rallentamento della motilità intestinale (e quindi un blocco o stasi) o lo sviluppo di batteri pericolosi, e quindi diarrea e anche morte.

Anche i carboidrati sono dannosi per la salute dei conigli, perché permettono lo sviluppo intestinale di batteri pericolosi per la salute; pertanto a questi animali non devono essere somministrati alimenti quali dolciumi, biscotti, pane, fioccati, ecc.

Alternate alle normali feci dure, che vengono abbandonate in giro, i conigli producono un altro tipo di feci, dette ciecotrofo, che mangiano direttamente dall’ano appena emesse. Questo tipo di feci, più tenere e umide delle feci normali, e coperte di muco, sono ricche delle sostanze nutritive prodotte dalla flora batterica intestinale.

I testicoli fino a 12 settimane di età restano dentro l’addome, e poi scendono nello scroto attraverso un’apertura della parete addominale detta canale inguinale; il canale inguinale resta sempre aperto per cui i testicoli possono rientrare nella cavità addominale. Ogni testicolo è dotato di un proprio sacco scrotale, quasi del tutto privo di peli. Il coniglio ha la caratteristica che, come i marsupiali, i testicoli si trovano davanti al pene anziché dietro.

Le mammelle sono 4-5 paia e si estendono dall’inguine alla gola; nei maschi i capezzoli sono rudimentali e non si vedono. Lateralmente al pene o alla vulva sono presenti due fossette, dette tasche inguinali, che contengono ghiandole odorifere utilizzate per marcare l’ambiente.

La cute, protetta dalla folta pelliccia, è molto sottile e delicata, ed è priva di ghiandole sudoripare; essendo incapace di sudare il coniglio tollera male le alte temperature. Le zampe non hanno cuscinetti plantari: la loro superficie inferiore è protetta da un folto rivestimento di pelo. Le dita, che sono 5 nelle zampe anteriori e 4 in quelle posteriori, sono tutte dotate di unghie non retrattili.

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