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MILANO - P.ZZA SAN CARLO ( C.SO Vittorio Emanuele ) I WANT YOU

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 "Conigliando in città"
Manifestazione e campagna di sensibilizzazione sul mondo dei conigli
20/11/2009  di ROBERTA MARESCI

Nessun tocchi Roger Rabbit. Famoso quanto il collega Bugs Bunny, ha deciso di trasformare Milano in Cartoonia per raggiungere un obiettivo: fare adottare o dare in affido condiviso altri suoi simili. Ma non solo. Già sensibilizzare il popolo italico è un grosso traguardo per l’AAE (Associazione Animali Esotici) che ha organizzato per sabato 21 novembre “Conigliando in Città”, col patrocinio del Comune di Milano e la benedizione di Francesco Facchinetti. Il popolare cantante e conduttore televisivo ha prestato con entusiasmo la sua immagine per la campagna di sensibilizzazione sul mondo dei conigli. Volete incontrare Castagno, trovato nel cortile di un ufficio? È accanto a Pon Pon e Stellino, peloso da compagnia tenero e tranquillo di un anno e mezzo cercano solo una famiglia disposta ad aprirgli le porte del loro cuore prima ancora che della loro casa. Ma ce ne sono anche altri.

Qualcuno scommette: sarà un boom di adozioni. Perché stando ai dati Eurispes del 2004, il coniglio è statisticamente il terzo animale da compagnia più presente nelle case degli italiani. Lo tallonano 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 500.000 roditori, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 10.000 serpenti e circa 500.000 altri animali esotici. Meno visibili di cani e gatti (ma non per questo meno importanti), le loro abitudini ed esigenze, così come le loro espressioni di dolore, sono spesso non conosciute e ignorate. L’evento dà modo di rimediare a questa lacuna. L’appuntamento è a due passi dal Duomo, in piazza San Carlo (ore 10-18), dove si parlerà degli oltre 500 tra conigli, cavie e altri piccoli animali recuperati dall'inizio dell’anno dall'Associazione Animali Esotici. Chiarendo il dettaglio che per ‘esotici’ si intendono tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia, nonché i cosiddetti “animali da compagnia non convenzionali”, come ad esempio conigli, cavie, criceti e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.
«Rispondiamo con una ammissione di resa: siamo pieni, trasbordiamo di emergenze, non abbiamo più finanze per pagare le prestazioni veterinarie e non abbiamo più posto.

AAE abbassa lo sguardo sconfitta dalle emergenze, superiori alle nostre forze - fa sapere Laura, tre le 150 volontarie dell’AAE che si occupano di oltre 2000 conigli - L'Associazione Animali Esotici, che nel 2006 è diventata la prima sede locale in Europa della House Rabbit Society, storica associazione americana che conta più di 9000 soci, lotta per rispondere al problema crescente degli abbandoni dei conigli e cavie (e non solo..) e per contribuire ad una corretta informazione sulla loro gestione. Le segnalazioni telefoniche o via mail che arrivano ogni settimana ad AAE sono in crescente aumento, non solo da parte di privati, ma soprattutto da parte di grandi associazioni come la LIPU e la Lega del Cane o di canili e gattili e centri di recupero comunali, che si trovano ad accogliere ormai anche conigli e piccoli roditori non sapendo come gestirli».

Troppe le persone prive di compassione che continuano a scegliere, illegalmente, di abbandonare i loro conigli in strada, destinandoli a morti terribili non essendo dotati di un istinto necessario per sopravvivere. Ogni anno, sono circa 2500 i conigli lasciati sul ciglio della strada. Per non parlare di quelli sopravvissuti a gestioni lager, commercializzati come cibo vivo, finiti nel dimenticatoio di padroni scellerati che li hanno tenuti con trascuratezza in gabbie. Nel nostro paese ci sono moltissimi casi di violenza perpetrata nei confronti dei conigli. È una strage silenziosa. A causa della loro condizione di animali da pelliccia, animali da carne, animali da laboratorio o da spettacolo, spesso i conigli ripudiati o maltrattati non ricevono la dovuta attenzione, a differenza degli altri animali da compagnia che di solito rimandano ai più gettonati cane e gatto. C’è da ammettere che queste due specie godono di uno status privilegiato, che li pone un gradino (o parecchi gradini) più in alto di ogni altra specie animale.
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